Via la polvere da sotto il tappeto: le proposte di legge per riconoscimento dei diritti dei lavoratori dello spettacolo

Con la pandemia arriva a braccetto l’emergenza socio-economica da cui lo spettacolo dal vivo non resta escluso. Bisogna partire dal basso, ma per un cambiamento reale è necessario che chi sta in alto abbia orecchie attente. Alla fine del 2020 arrivano due proposte di legge in Parlamento, che affrontano le problematiche in modo diverso e non sovrapponibile.

Putin, Salvini e Luca Cupiello

Questo Natale “non” si è presentato come comanda Dio. Potrebbero essere queste le parole di Luca Cupiello, celebre maschera eduardiana, in merito al Natale 2020. Ma in tempo di distanziamenti e lontananze, Luca Cupiello va in onda sulle reti RAI, in nuova versione diretta da Edoardo De Angelis, con Sergio Castellitto come protagonista.

Finché c’è piazza c’è speranza: intervista a Barbara Folchitto di Presidi Culturali Permanenti di Roma

Ormai da un mese davanti alla maggiore istituzione teatrale della capitale, il Teatro Argentina, è in atto una protesta permanente da parte di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo. Trentasei giorni, per l’esattezza. La cosa non è stata oggetto di particolare attenzione, non ha fatto notizia. Forse per mancanza di tafferugli. Certo è che il fatto dà la misura esatta della pressione che esercita il comparto “spettacolo dal vivo” sulla classe politica.

Il teatro necessario di Claudio Longhi

Riprendono gli incontri del ciclo «L’attore tra teatro, cinema e new media», nell’ambito del progetto Per un teatro necessario – Sapienza Università di Roma del SARAS (Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo). Primo ospite di un ricco calendario di appuntamenti costretti online dalla pandemia è Claudio Longhi, direttore uscente di ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione e nuovo direttore del Piccolo Teatro Milano

Vivi ma spaesati

In due giorni il teatro perde due figure di grande spessore, il grande attore Gigi Proietti e l’illustre professore Ferdinando Taviani. La morte di uomini che hanno segnato la nostra cultura ci costringe a una riflessione su ciò che con forza tenta di restare in vita.

Scrivere la danza: necessità e resistenza negli Itinerari di confine

Coltivando proprio quei territori di confine che l’arte abbatte e di cui TenDance si fa portavoce, la programmazione di quest’anno a opera di Danila Blasi e Ricky Bonavita ha proposto per la giornata del 18 ottobre 2020 le opere coreografiche e le installazioni di Paola Bianchi, di Fabrizio Favale/Le Supplici, della compagnia Ivona di Pablo Girolami, di Giuseppe Muscarello e del collettivo Dehors/Audela negli spazi del Museo Contemporaneo Madxi di Latina.

«Teatri vuoti e inutili potrebbero affollarsi»

In ottemperanza al nuovo DPCM del 24 ottobre 2020, i teatri vengono nuovamente chiusi e insieme a loro le sale da concerto, quelle cinematografiche, di danza e tutte le altre attività performative, bloccata ogni manifestazione del reparto dello spettacolo in spazi al chiuso o all’aperto. Ma non è questo il momento di stare in silenzio