Romaeuropa Festival 2020: CONTATTO, un gesto per il presente

Dopo la pubblicazione online del programma provvisorio, avvenuta in un periodo ancora colmo di incertezze, il Romaeuropa Festival, col sottotitolo CONTATTO, inizia ufficialmente proprio oggi, 18 settembre. La conferenza stampa si è tenuta il 14 settembre 2020 negli spazi esterni dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, inaugurando la costellazione di artisti che dal 18 settembre al 15 novembre abiteranno vari spazi artistici della Capitale. Per la serata inaugurale Sasha Waltz & Guest con DIALOGE ROMA 2020 – Terra Sacra in prima assoluta all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Elogio alla semplicità. Dominio Pubblico 2020

Il Festival di Dominio Pubblico sfida la crisi che la pandemia ha causato in tutto il mondo e propone i suoi spettacoli nel cortile del Teatro India di Roma. Dopo Juliette, lo spettacolo a cura di Aci Twain, e il concerto de Le Tigri da Soggiorno, l’ultima serata cede la scena alla Compagnia Sclapaduris, con Attenti al Loop, uno spettacolo semplice, sincero e divertente.

Il Covid-19 non ferma i giovani Under25

Si è svolta la conferenza stampa della settima edizione del Festival La Città Agli Under25, evento organizzato da Dominio Pubblico. Presenti vari rappresentanti delle istituzioni coinvolte e i ragazzi della direzione artistica di quest’anno, tutta Under25. Festival che si adegua alle restrizioni causate dal Covid-19 e propone molte novità.

Perché la danza? Perché è dal vivo. Intervista a Danila Blasi

Il decreto firmato lo scorso 17 maggio ha dato il via libera per l’apertura dei teatri su tutto il territorio a partire dalla metà del mese di giugno, sia per le manifestazioni all’aperto sia per gli eventi nei luoghi chiusi, mantenendo sempre le distanze e le misure di sicurezza dettate dai protocolli anti Covid-19. Abbiamo chiesto a Danila Blasi – vicepresidente dell’AIDAP-Federvivo, direttrice artistica e organizzatrice di festival, disegnatrice luci, attenta osservatrice e appassionata di danza contemporanea e molto altro ancora – di riflettere con noi sulla situazione pre/post quarantena, sugli aspetti produttivi della danza in Italia e sulla riapertura dei teatri.

Riflessioni sul teatro in quarantena. Intervista a Gabriele Vacis

Nello scenario che segue la chiusura dei teatri e paventa una ripresa delle attività di spettacolo in un contesto di completa incertezza sull’andamento dell’epidemia di Covid-19, sull’attuazione dei protocolli di sicurezza, sulla sopravvivenza dei lavoratori del settore e la re-invenzione di un linguaggio, Gabriele Vacis ci ha parlato della sua personale proposta di riapertura, di presenza, inclusione, interazione, contenuto e cura.

Dialogo intorno a un oggetto d’amore. Incontro con Giorgio Barberio Corsetti

Giorgio Barberio Corsetti è stato il quarto ospite del ciclo di incontri “L’attore tra teatro, cinema e new media”, promosso dal progetto Per un teatro necessario, a cura del SARAS (Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo) dell’Università La Sapienza. Nel delineare il suo percorso artistico e professionale, particolare rilevanza è stata data agli incontri di Corsetti con il corpus delle opere kafkiane e

Riflessioni sul teatro in quarantena. Intervista a Simone Pacini

«Com’è cambiato il linguaggio della comunicazione con l’avvento del 2.0? In che modo esso ha influenzato quello delle arti performative? E, dato che è scritta proprio nel nome, come si è modificata, di conseguenza, la relazione con il pubblico “digitale”?».
Riflettendo sulla comunicazione al tempo dei social network, Simone Pacini, autore del blog #fattiditeatro e consulente di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale, propone un resoconto dei suoi progetti figli dell’epidemia, #Amukinamonamour e #AmukinaWorld.

Riflessioni sul teatro in quarantena. Intervista a Rosita Volani

Per meglio comprendere il meccanismo che regola le produzioni teatrali, abbiamo intervistato Rosita Volani, direttrice artistica di Olinda onlus, un’impresa culturale con l’obiettivo di trasformare l’Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano, in uno spazio di vita culturale partecipata, in un luogo di cura della persona, di inclusione sociale. Ma Olinda è anche una delle città invisibili di Italo Calvino. Città invisibili, rese visibili dalla scrittura e rese abitabili dal teatro. Nelle nostre città abitate da volti in maschera, il teatro afferma la sua presenza nella creazione di altri mondi possibili, nell’immaginario e nella realtà. Il progetto culturale TeatroLaCucina si inserisce in una prospettiva creativa, trasformativa del reale. Ci chiediamo in che modo sarà possibile dare continuità ai progetti di residenza artistica, ai laboratori teatrali, al festival di teatro Da vicino nessuno è normale, in che modo sarà possibile ri-fondare città.