Giorgio Barberio Corsetti nominato direttore artistico del Teatro di Roma, Francesca Corona consulente artistica per il Teatro India

Da qualche mese, artisti, operatori, critici e spettatori della città di Roma stavano con il fiato sospeso in attesa della nomina del nuovo direttore del suo teatro nazionale. Il posto risultava infatti vacante da quando, a novembre 2018, Antonio Calbi (alla direzione dal 2014) ha lasciato il Teatro di Roma in quanto nominato Sovrintendente della Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli.

Emanuele Bevilacqua, Presidente dello Stabile Capitolino, si è fatto carico della direzione del Teatro durante il periodo di consultazione con il Consiglio di Amministrazione a seguito della Manifestazione di interesse di carattere non vincolante per l’individuazione del Direttore del Teatro di Roma pubblicata lo scorso 24 ottobre. La valutazione delle proposte è stata accompagnata in questi mesi di attesa dal silenzio dell’Amministrazione del Teatro che non ha lasciato trapelare le sue intenzioni.

Finalmente, il 19 febbraio, è stato diffuso un comunicato da parte del Teatro che annuncia la nomina a Direttore di Giorgio Barberio Corsetti. La scelta è motivata dalla «grande creatività e professionalità artistica [del regista], che si è distinta negli anni per originali riletture del repertorio classico e per l’attenzione alla drammaturgia e al contemporaneo». A Corsetti, regista affermato nazionalmente e internazionalmente, già direttore di alcuni festival tra cui la Biennale di Venezia (1999/2001), è affidata la progettazione e programmazione artistica dei Teatri Argentina, India, Torlonia e Valle.

Per il Teatro India è stata inoltre nominata come consulente artistica Francesca Corona che affiancherà il lavoro del nuovo Direttore. Fresca di Premio Ubu come migliore curatrice per il festival Short Theatre, Francesca Corona si distingue per il suo lavoro di organizzatrice nelle arti performative contemporanee con una forte vocazione di respiro internazionale.

Nell’augurare buon lavoro ai nominati, la redazione de Le Nottole all’auspicio del Teatro di Roma che la nuova direzione possa contribuire «alla progettazione del futuro e al rilancio di un nuovo progetto per lo Stabile, inteso come sistema culturale complesso, plurale, sostenibile e a vocazione pubblica».

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