Alessia Arena: «Io sono chi?»

Io sono chi? di e con Alessia Arena, problematizza il rapporto tra identità e corpo nella terza età. Con la collaborazione artistica di Valerio Nardoni e Daniela Morozzi, per la regia di Matteo Marsan, lo spettacolo già insito del premio Medaglia Spiga d’Argento 2017, è stato rappresentato nell’ambito dell’ottava edizione del Roma Fringe Festival, al Mattatoio – La Pelanda Museo MACRO di Roma.

Cosa accade quando non c’è coincidenza tra identità e immagine corporea, quando l’Io entra in conflitto con l’immagine di sé, quando la raffigurazione ormai stabile nella memoria, di un corpo, stride con la concretezza di un disfacimento in atto, di un’affascinante e decadente, lenta e inevitabile metamorfosi. Io sono chi? Chi credo di essere? Chi mi dicono di essere? Chi pretende di essere, lì in quello specchio, al mio posto?

Un’unica attrice in scena si identifica negli uomini e nelle donne che nel percorso di residenza nelle RSA ha incontrato e ci permette di partecipare a quest’incontro attraverso la narrazione. Frammenti di vita raccontati a fatica a una sconosciuta testimone e custode di memorie, in cui i ricordi dell’infanzia si illuminano di gioia e nostalgia, ricordi che seguono la logica a-temporale delle emozioni, degli amori contrastati dove odori e colori rivivono nelle parole.

Sette sedie in legno, sette solitudini, vite in cui diventa difficile riconoscersi e per questo percepite come differenti e distanti. Donne e uomini seduti, dinanzi al mondo, con la possibilità di compiere pochi e necessari movimenti mentre la mente intraprende voli pindarici e si nutre del passato per evitare il futuro, ingannandolo con metaforici racconti. Non riconoscere in quelle mani e in quelle voci la propria pelle e la propria storia è come disconoscere la vita nella sua essenza, negarla mentre il tempo scorre e ne afferma la verità coinvolgendoci come parte di un tutto che allo stesso tempo ci prescinde.

La terza età, un terzo percorso da tutelare come ricchezza di un vissuto depositario di esperienze, insegnamenti e sogni. Un vissuto che ci riguarda: «Ogni giorno devi decidere come invecchiare». La voce solista dell’attrice, segna dolcemente il passaggio da un vissuto all’altro, da un tempo trascorso al tempo presente; ci accompagna all’interno delle residenze per anziani, permettendoci di percepire le sonorità che le abitano e la forza intrinseca di voci unite in un comune canto. Voce e corpo sono gli elementi essenziali della rappresentazione, identificativi dei personaggi che vedremo raffigurati su di uno schermo a fine spettacolo, colti in una parentesi temporale che li renderà presenti al nostro sguardo per pochi minuti ma che consegnerà l’immagine di volti segnati dalla storia alla memoria collettiva degli spettatori presenti all’evento teatrale.

L’esperienza residenziale di Alessia Arena nelle RSA di Val di Pesa e Chianti, è il punto di partenza per una più ampia riflessione socio-culturale che permette di intravedere il futuro nel presente in atto, illuminando quella porzione del reale e di vita, spesso ignorata.

IO SONO CHI?

Testo Alessia Arena

Collaborazione artistica di Daniela Morozzi e Valerio Nardoni

Regia Matteo Marsan
di e con
Alessia Arena
video
Federica Toci Il gobbo e la giraffa

Con il Patrocinio di
Comune dell’Unione comunale del Chianti fiorentino

In collaborazione con
RosaLibri RSA_Tavarnelle Val di Pesa e Greve in Chianti,
Villa San Martino RSA e Istituto San Giuseppe RSA_San Casciano Val di Pesa con contributo di
Comune di San Casciano Val di Pesa, Comune di Greve in Chianti Cassa di Risparmio di Firenze, Cantina Antinori
Coop_San Casciano Val di Pesa, Coop_Greve in Chianti,
CGIL SPI_Tavarnelle Val di Pesa, Greve in Chianti e San Casciano Val di Pesa Auser e Misericordia_San Casciano Val di Pesa

Produzione Associazione culturale V&C e Associazione Giotto in Musica
presentano: Premio “Medaglia Spiga d’Argento” 2017
progetto finalista a #faigirarelacultura 2016

Foto di Simona Albani

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