Romaeuropa Festival 2020: CONTATTO, un gesto per il presente

Dopo la pubblicazione online del programma provvisorio, avvenuta in un periodo ancora colmo di incertezze, il Romaeuropa Festival, col sottotitolo CONTATTO, apre ufficialmente le danze con la conferenza stampa del 14 settembre 2020 negli spazi esterni dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, inaugurando la costellazione di artisti che dal 18 settembre al 15 novembre abiteranno vari spazi artistici della Capitale. Per la serata inaugurale Sasha Waltz & Guest con DIALOGE ROMA 2020 – Terra Sacra in prima assoluta all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Alla luce delle normative vigenti la programmazione ha subito alcune variazioni, ma il Festival non rinuncia alla sua vocazione internazionale decidendo di spalmare il cartellone elaborato per la XXXV edizione in due annualità, al fine di permettere a tutti gli artisti coinvolti la possibilità di partecipare alla manifestazione. Per gli stessi motivi e per sua stessa natura il Romaeuropa Festival non rinuncia neanche ai suoi vari focus, che nel corso del tempo hanno contribuito a renderlo crocevia dei linguaggi contemporanei in tutte le loro sfaccettature, come la rassegna Anni luce, i Dancing days, Digitalive e la sezione Kids+family, rispettivamente a cura di Maura Teofili, Francesca Manica, Federica Patti e Stefania Lo Giudice.

A presiedere la conferenza stampa tutte le figure istituzionali che gravitano intorno al Festival e che contribuisco alla sua realizzazione – ad eccezione del Direttore Generale per lo spettacolo dal vivo Onofrio Cutaia, che lascia un contributo scritto –, che hanno rimarcato il bisogno, quanto più necessario in questo momento, di fare rete, coltivare relazioni, sostenere la cultura promuovendo e diffondendo i linguaggi artistici contemporanei, con gli interventi di Sam Stourdzé (Direttore Accademia di Francia a Roma – Villa Medici), Guido Fabiani (Presidente Fondazione Romaeuropa), Salvatore Nastasi (Segretario Generale Ministero dei Beni culturali e del Turismo), Daniele Frongia (Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi cittadini di Roma Capitale), Paolo Orneli (Assessore Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e innovazione Regione Lazio), Luca Bergamo (Vice Sindaco) e Fabrizio Grifasi (Direttore Generale e Artistico Fondazione Romaeuropa). Altra presenza chiamata costantemente in causa è la Presidente della Fondazione Romaeuropa Monique Veaute, figura emblematica ma anche lei assente in quanto nuova Direttrice artistica del Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Un’occasione e una conferenza stampa speciale – seguendo le parole di Fabrizio Grifasi –, una forza, voglia ed energia che attraversa tutti, ritrovarsi per riprendere i fili di un dialogo ininterrotto, una nuova partenza necessaria.

L’ultimo intervento della conferenza stampa è riservato a un’artista che ha fatto del contatto la sua ricerca e con la sua sesta presenza all’interno della manifestazione inaugura l’apertura ufficiale del Romaeuropa Festival 2020: Sasha Waltz & Guest con DIALOGE ROMA 2020 – Terra Sacra, prima assoluta ospitata nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica (18-20 settembre 2020).

In dialogo con Joachim Bernauer, Direttore del Goethe-Institute, Sasha Waltz racconta il percorso dei suoi Dialoge negli ultimi ventisette anni di carriera, sviluppati all’interno di svariati luoghi e realizzati indagando di volta in volta il dialogo fra l’architettura dei corpi e degli spazi ospitanti, ricordando in particolare le giornate del novembre 2009 per l’inaugurazione delle sale museali del MAXXI con Dialoge 9.

Il rapporto con Roma, la ricerca sull’interazione, la lotta contro l’ingiustizia sociale e la discriminazione razziale portano a galla le immagini che compongono l’ultimo Dialoge in cui la coreografa tedesca, esponendo alcune delle componenti processuali, vede una Terra Sacra che si ricollega al senso di difficoltà e alla necessità dell’azione rituale come nuovo inizio. Chiamando in causa anche Le sacre du printemps di Igor Stravinskij, dove la riflessione sul sacrificio si riflette sulla realtà attuale, il nuovo adattamento – ricordiamo che la coreografa ha presentato un suo Sacre nel 2014 – intende sfruttare «in modo creativo le condizioni e le circostanze limitanti della nostra attuale situazione e […] celebrare la centralità dell’arte e dei suoi lavoratori» in quanto, riprendendo le parole della stessa coreografa: «la nostra terra è sacra e spetta a noi il compito di curarla».

Per il programma completo, rimandiamo al sito del Romaeuropa Festival: https://romaeuropa.net/

Ph. da pagina Facebook del Romaeuropa Festival

Video promo dal sito ufficiale di Sasha Waltz & Guests

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