Compagnia Giovanna Velardi clown

Attraversamenti Multipli 2021 – intervista con Alessandra Ferraro (seconda parte)

Attraversamenti Multipli, everything is connected, festival artistico multidisciplinare, torna ad animare il quartiere Quadraro di Roma dal 17 al 26 settembre a Largo Spartaco. Ideato e organizzato da Margine Operativo, abbiamo intervistato il direttore artistico Alessandra Ferraro [qui la prima parte dell’intervista].


C’era da tempo una tendenza a portare le arti performative sempre più verso l’esterno, quanto la pandemia e il lockdown hanno contribuito a questo? Che cosa è cambiato per voi ora che è finita la pandemia? Il progetto “digital crossing” rientra in questa tendenza…

Parto dal progetto digital crossing.

La pandemia paradossalmente si è trasformata in un'occasione per sfruttare al meglio le tecnologie digitali, una situazione surreale che abbiamo cercato di vivere in maniera positiva. Inoltre, a differenza di altre realtà, Attraversamenti Multipli si era già confrontato con piattaforme di streaming come Zoom, grazie anche a progetti europei come Contact Zones, ma allora si trattava di una scelta e non di un obbligo. 
È stato proprio in questo periodo che è nato Digital Crossing, un mondo elettronico digitale online, collegato ovviamente allo spazio urbano del Quadraro, all’interno del quale è possibile assistere a spettacoli “dal vivo”. 
Per Margine Operativo la cornice di indagine più appropriata per sperimentare nuove possibilità di espansione delle arti performative, delle arti sceniche contemporanee, era quella degli spazi urbani. Oggi applichiamo lo stesso ragionamento agli spazi virtuali. 

Quindi digital crossing diventa anche un'occasione per intercettare una fetta di pubblico che altrimenti non riusciremmo a incontrare: i famosi “nativi digitali”, ragazzi e adolescenti che vivono intensamente la dimensione digitale e magari non hanno mai frequentato un teatro. 
La piattaforma web è accessibile dal sito del Festival: l’utente, tramite l’avatar, può accedere a questa riproduzione di Largo Spartaco e del quartiere Quadraro, ed esplorare gli spazi del Festival. Non vogliamo sostituire lo spettacolo dal vivo, ma le sperimentazioni nate per fronteggiare la crisi pandemica hanno un grande potenziale, e sono diventate una sorta di spettacolo a domicilio, disponibile anche per utenti che si collegano dall’India o dall’Australia. 
Certo, non è una fotocopia della realtà, ne siamo consapevoli!
Salvo Lombardo -25-09 Attraversamenti Multipli Multipli
Salvo Lombardo -25-09 Attraversamenti Multipli Multipli

Ritornando alla prima parte della domanda…

Per noi comunque è cambiata [la situazione] perché è chiaro che il lockdown l’abbiamo vissuto come tutti i gruppi artistici. È stato un momento molto faticoso, era tutto bloccato e così abbiamo dovuto reinventarci: abbiamo presentato un progetto incentrato sulla formazione che si chiama ai confini dell’arte, con laboratori e residenze artistiche, quindi molto più orientato verso la processualità artistica. Anche da quel punto di vista della modalità di fruizione abbiamo dovuto reimmaginarlo tutto, cambiarlo, modificarlo, perché per forza di cose l’abbiamo potuto solo trasmettere in streaming. 

Anche quest’anno, sebbene il Festival sia in presenza, dobbiamo prestare attenzione ai decreti [anti-covid]. Agli spettatori chiediamo chiaramente una dose di responsabilità sociale, ma anche noi dobbiamo far rispettare una serie di modalità di accesso agli spettacoli, e di cautele, all’interno degli spazi condivisi, come il distanziamento tra gli spettatori. Le regole, oltretutto, ci sono sia per gli spettacoli all’aperto che per gli spettacoli al chiuso, per cui non c’è una grande differenza tra le due dimensioni, le difficoltà sono abbastanza simili. 
In passato avevamo già sviluppato un'abitudine a lavorare open-air e in spazi non convenzionali, in fondo fa parte dell'attitudine di Attraversamenti Multipli e di Margine Operativo, eppure quest’anno non è stato facile, perché siamo molti di più, nello staff, e perché bisogna gestire tutto questo apparato di regole anti pandemiche… non è semplice ma si fa.
Collettivo Cinetico 25-09 Attraversamenti Multipli
Collettivo Cinetico 25-09 Attraversamenti Multipli

 E dell’edizione in corso, quali sono per voi gli elementi di forza?

Siamo molto contenti delle performance… ma chiaramente per noi i punti di forza sono un po’ tutti! Nel senso che dietro ogni edizione c’è un anno di lavoro, durante il quale si cesella ogni elemento, non si lascia nulla al caso.
Diciamo che uno dei punti di forza è sicuramente la gioia di farlo! 
Nel senso che quest’anno non c’era nulla di scontato per nessuno; abbiamo lavorato al buio, un po’ come tutti, e quindi il principale punto di forza è che il Festival c’è. Questo forse si può dire. Il Festival c’è dal 17 settembre, e potete venire, siamo felici di poter accogliere il pubblico a Largo Spartaco. Se devo proprio scegliere, la forza e l'esistenza del Festival, in questo momento, sono il suo punto di forza più grande.
Altro elementi di forza sono chiaramente gli artisti che abbiamo invitato, le performance che sono state realizzate in esclusiva per il Festival, grazie a cui speriamo vivamente di riuscire a creare un’atmosfera accogliente e ospitale… 

però, torno a ripetere, il punto di forza è che il Festival c’è!

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