Mercoledì 17 settembre 2025 all’Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia, in occasione del RomaEuropa Festival, è andato in scena lo spettacolo Sword of Wisdom della compagnia taiwanese U-Theatre.
Il collettivo, fondato nel 1988 da Liu Ruo-Yu sul Monte Laochuan nel distretto di Muzha a Taipei, combina arti marziali, meditazione e buddhismo per creare uno spettacolo affascinante, ispirato anche al lavoro di Jerzy Grotowski.
La performance proposta dal gruppo taiwanese è immersione pura; l’ambiente è scarno, sul palcoscenico sono presenti solo gli strumenti che i musicisti performer andranno a suonare. I tamburi, dai più grandi ai più piccoli, decorano l’atmosfera rendendola magica e suggestiva.
L’aria che si percepisce assomiglia a un rituale, una sorta di preghiera collettiva che gli artisti recitano: le loro voci si mescolano, si sovrappongono, fino a formare uno strumento vero e proprio e a diventare un’unica voce che il prezioso ambiente della Sala di Santa Cecilia riesce a immortalare e a fermare, quasi come un’istantanea. Lo spettatore rimane coinvolto attivamente in una meravigliosa atmosfera fatta di contemplazione e alternanza tra silenzio e suoni a mezza bocca (alcuni ricordano quelli di Antonin Artaud).
I tamburi presenti sono, assieme ai performer, i protagonisti attivi dello spettacolo come veri e propri attori che comunicano. Vengono infatti suonati sia con grazia ma a tratti anche con forza, per sottolineare i momenti salienti; il loro suono ricorda quello del battito cardiaco, un suono che “chiarifica” e illumina l’anima di chi ascolta.
Gli artisti, guidati da un maestro attivo con loro, si muovono all’interno dello spazio scenico con una frenesia fuori dal comune, battendo lunghi bastoni per terra e sui grandi tamburi. I loro movimenti, così memorabili e sacri, ricordano quelli dei Dervisci roteanti, quei derviches tourneurs citati da Franco Battiato in Voglio vederti danzare (1982) e conferiscono una forte sacralità alla scena.
In conclusione, Sword of Wisdom è una sintesi di arte, magia, zen, cultura: è una vera e propria immersione in un altro mondo, un capire a fondo una realtà differente da quella che viviamo, un vero e proprio tesoro di spettacolo.

