Dal 16 al 19 ottobre, al Teatrosophia di Roma è andato in scena L’Imperatrice – intervista impossibile a Virginia Oldoini, Contessa di Castiglione: uno spettacolo – parte del progetto Free Women Suite – di Andrea Balzola, che vede protagonista Beatrice Schiaffino nel ruolo dell’enigmatica figura di una donna che “ha fatto l’Italia”.
L’Imperatrice: la carta femminile per eccellenza nei tarocchi, rappresentazione di sensualità e intelligenza, di maternità e amore. Proprio come la protagonista di questo spettacolo, Virginia Oldoini, la Contessa di Castiglione, quella donna forte, avvenente, coraggiosa, libera, cugina di Camillo Benso Conte di Cavour e amante di Napoleone III. Vissuta in pieno Risorgimento, Virginia è stata a suo modo al centro della politica dell’epoca, negli anni in cui nasceva pian piano l’Italia. Attraverso un’intervista impossibile, ambientata in un moderno talk show dell’era digitale, la biografia della Contessa prende pian piano vita, grazie all’interpretazione di Beatrice Schiaffino. Gli spettatori vengono ben presto a conoscenza della colorita esistenza della protagonista, descritta come una donna consapevole di ciò che vuole, intelligente, bellissima, col sogno di diventare imperatrice oltre a quello di servire la patria. Il matrimonio in giovane età, la maternità, il soggiorno a Parigi, i rapporti intercorsi con il cugino Cavour, la segreta storia d’amore con Napoleone III: le parole pronunciate dal vivo dalla Virginia Oldoini/Beatrice Schiaffino si mischiano alle domande fatte dall’intervistatrice attraverso uno schermo retrostante, sul quale vengono di frequente proiettati anche dei tableaux tipici del cinema delle origini, raffiguranti ora una Salomè, ora una donna incinta. L’antico si mischia così al moderno, la narrazione si alterna all’immagine visiva, creando un fil rouge tra l’epoca di appartenenza della protagonista e quella dello spettatore, e mettendo in luce un altro tratto saliente della personalità della Contessa: l’amore per la neonata fotografia, per la quale posò innumerevoli volte nel corso della sua vita. Tra una domanda e l’altra, la protagonista si sofferma a leggere passi del suo diario, quel diario sopravvissuto all’incendio in cui andarono perduti tutti i documenti politici che la riguardavano. Ed è così che fuoriesce la parte più intima del personaggio, fatta di timori, sentimenti, ambizioni personali, che rimasero probabilmente oscurati, all’epoca, dalla sua missione politica. Beatrice Schiaffino restituisce l’immagine di una donna ribelle rispetto alle convenzioni della sua epoca, ma al tempo stesso fedele alla sua patria, in una parabola che la portò prima al successo e poi, pian piano, al dimenticatoio. Schiaffino pone l’accento, in questo secondo capitolo del progetto Free Women Suite, tutto basato su figure femminili legate ai tarocchi, sul privato del suo personaggio, passando con naturalezza dai ricordi dell’age d’or parigina alla disperazione degli ultimi anni, in una confessione a trecentosessanta gradi con il suo pubblico. L’interazione tra foto, video, parole e movimenti crea una multimedialità che contribuisce a rendere l’opera uno spettacolo dinamico, dal ritmo serrato, incentrato sul tema del contrasto. La regia di Andrea Balzola e della stessa Beatrice Schiaffino gioca infatti fin da subito, basandosi su fatti storici reali, sulle contrapposizioni che si celano nell’individuo, e in particolare, nel personaggio di Virginia Oldoini: la fama e l’oblio, l’essere amata e l’essere invidiata, la felicità e la velata tristezza, proprio come i tanti significati della carta dei tarocchi a cui è accostata.
L’imperatrice – intervista impossibile a Virginia Oldoini, Contessa di Castiglione
di Andrea Balzola
con Beatrice Schiaffino
regia di Andrea Balzola e Beatrice Schiaffino
voci off Ruben Rigillo, Carmen Di Marzo, Paolo Masera
musiche Gerardo De Pasquale costumi Loredana Redivovideo e montaggio Beatrice Schiaffino
foto di scena Claudio Polvanesi


Splendido progetto con una interpretazione strepitosa dell’attrice Beatrice Schiaffino. Intensa ed emozionante!