Naked: al Teatrosophia trionfa l’improvvisazione con Patrizio Cossa e Fabrizio Lobello

Al Teatrosophia, nel cuore del centro storico di Roma, è andato in scena , dal 6 al 9 novembre, Naked: uno spettacolo interamente basato sull’improvvisazione, prodotto da AST Company, con la regia di Giorgia Giuntoli e l’interpretazione di Patrizio Cossa e Fabrizio Lobello. Niente copioni, niente scenografie o oggetti di scena: solo due attori che si mettono a nudo.

A pochi minuti dall’inizio della performance, il pubblico entra pian piano in sala: i posti a sedere sono disposti ad ellisse, come in un’arena dal sapore grotowskiano, intorno allo spazio scenico, a circondare completamente i corpi degli attori. Viene chiesto a uno spettatore casuale di disporre due sedie al centro, come e dove vuole, senza una regola. Sarà proprio questa casualità a fare da scintilla all’improvvisazione attoriale e, di conseguenza, all’intera messa in scena.

Nel buio della sala, entrano due uomini, ancora solo attori, ma che a breve diverranno personaggi: Patrizio Cossa e Fabrizio Lobello. Si dispongono sullo spazio scenico, e tutto ha inizio da un suono che emette Lobello, a imitare quello di un citofono. “Sì? Sali”, risponde Cossa, che si muove con fare agitato. Ed è in questi brevi istanti che i due attori diventano Stefano e Marco, i protagonisti di una storia che prende vita parola dopo parola, gesto dopo gesto, proprio lì, di fronte allo spettatore.

A poco a poco il pubblico scopre che ci troviamo a casa di Stefano, che è stato lasciato dalla fidanzata Sandra – un tempo amata anche da Marco –, dopo una lite in cui sono volati schiaffi e sedie, in un susseguirsi di dialoghi e scambi di battute riguardanti passato e presente dei protagonisti, amici di vecchia data. Si viene a sapere che Stefano è dipendente dall’alcool, che i due amici non si vedevano da cinque anni, che Marco covava vecchi rancori fin dai tempi della scuola…

…ma cosa c’è di più effimero del teatro e, ancor di più, dell’improvvisazione? Tutto questo è esistito infatti solo nella serata di giovedì 6 novembre: nelle serate successive non ci saranno più Stefano e Marco, le loro discussioni, i loro rimpianti, le loro storie; non ci saranno più quelle due sedie disposte da uno spettatore casuale in quella casuale maniera, e la scintilla non sarà la stessa della sera precedente.

La regista Giorgia Giuntoli porta in scena al Teatrosophia uno spettacolo innovativo, che racchiude in un certo senso tutta l’evanescenza del teatro, anche più di un classico spettacolo di prosa. Lo spettatore che osserva e segue viene rapito da una suspense in continuo crescendo, basata su una verità che però ancora non esiste, che si sta creando proprio lì, sulla scena, in quel momento. È la magia dell’improvvisazione, della capacità attoriale di creare e trasformare senza seguire necessariamente qualcosa di preesistente.

Patrizio Cossa e Fabrizio Lobello combaciano perfettamente l’uno con l’altro in un esercizio attoriale che mette in gioco creatività, tecnica, memoria e presenza scenica al tempo stesso. Gli scambi di battute coincidono perfettamente, così come i rimandi a gesti e parole precedenti, in una trama che si evolve continuamente, passando con naturalezza dal tragico al comico, dalla tensione alla quiete. Non mancano momenti che strappano un sorriso agli astanti, nei quali l’estemporaneità del testo gioca un ruolo cruciale dal punto di vista attoriale e nella riuscita comica del dialogo.

Nessuna scenografia, nessun oggetto fisico, tutto è immaginato e tradotto estemporaneamente in parole e gesti. Naked, dunque, sta proprio ad indicare come i due attori si mettano completamente a nudo nella cornice della sala teatrale, non potendo contare nemmeno su qualcosa di già scritto e preparato ad hoc, ma solo su sé stessi in tutto e per tutto: uno spettacolo che non si ripete, una realtà così diversa sera dopo sera, fatta di due uomini “nudi” e soli, in confronto continuo l’uno con l’altro, in una delle espressioni più complesse dell’arte attoriale.


Naked 

con Patrizio Cossa e Fabrizio Lobello
regia Giorgia Giuntoli
produzione AST Company

1 commento

  1. Ottima recensione per un teatro davvero originale

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