Sembri tua madre al Teatro Trastevere: realtà, ricordi e illusioni si mischiano nello spettacolo di Francesca Bruni

Nella cornice del Teatro Trastevere di Roma, è andato in scena dal 3 al 7 dicembre Sembri Tua Madre: uno spettacolo scritto e diretto da Francesca Bruni, che prende vita dall’interno di una casa romana, attorno alle vicende dei protagonisti, Sara e Paolo.

In un breve prologo, una giovane donna va avanti e indietro sul proscenio, pensierosa. Si accende una sigaretta, guarda l’orologio, sta aspettando qualcuno, mentre gli spettatori prendono pian piano posto in sala. Non appena calano le luci, entra un uomo della sua stessa età. Le deve parlare, dice, ma non fa in tempo a rivelare ciò che vuole dirle. “Mamma e papà ci aspettano pe’ magnà” “e annamo va!”, dicono, con spiccato accento romano, uscendo di scena.

Sulle note di Canzone da due soldi di Katyna Ranieri, si alza il sipario: ci troviamo in un ambiente casalingo, una sala da pranzo, che farà da scenografia all’intero spettacolo, quadro dopo quadro. Ora in scena ci sono un altro uomo e un’altra donna, Paolo e Sara. Tra una battuta e l’altra, lo spettatore viene a sapere che non si sono mai sposati, ma che si amano da tanti anni, che hanno un figlio di nome Marco – lontano da casa da tempo –, che lui è un ex professore in pensione, mentre lei ha un banco al mercato. Sara e Paolo ridono, ballano, si raccontano, e lasciano spesso emergere ricordi di gioventù, della loro intera esistenza. E i due giovani presenti nel prologo? Apparentemente sembrano essere i figli della coppia, li vediamo infatti girare in casa, dare una mano con la tavola, confrontarsi: ma un colpo di scena rivoluzionerà tutto ciò che il pubblico ha creduto lungo l’intera rappresentazione.

Sembri tua madre – frase che Paolo rivolge a Sara durante uno dei continui innocenti battibecchi tra i due – è uno spettacolo che mette in gioco il rewind dell’intera esistenza di una coppia comune, che si trova a fare i conti con le difficoltà della vita. Tra realtà e immaginazione, tra passato e presente, in una Roma di ieri e di oggi appena accennata, fatta di mercati rionali, di carciofari – come si autodefinisce Sara – e di pranzi domenicali in famiglia, attorno a una tavola imbandita.

Uno spettacolo che si crede semplice finché non smette di esserlo è il sottotitolo dell’opera, apparentemente una commedia ambientata in una normale famiglia, ma che si evolve quadro dopo quadro fino a ribaltare completamente ciò che lo spettatore crede di aver visto, nel plot twist finale. Ad accompagnare il continuo alternarsi tra ieri e oggi, tra passato e presente, la componente musicale: ora la già citata Canzone da due soldi di Katyna Ranieri, ora la recentissima Beanie di Chezile, passando per i successi dell’intramontabile Nina Simone.

La recitazione di Daniela Bianchi e Roberto Pesaresi porta in scena la quotidianità di una coppia, tra amore, piccole discussioni, risate e ricordi di una vita insieme. Allo stesso tempo, Giulia Mataloni e Francesco Della Torre impersonano due giovani ancora pieni di speranze, vogliosi di correre tutti i rischi del caso pur di stare insieme, di inseguire la propria felicità. A completare, c’è Marco, figlio ormai lontano della coppia, interpretato da Michel Berinucci, vicino ai genitori solo in quei pochi minuti di ritorno a casa, ma presenza costante nei pensieri della madre. I cinque attori si amalgamano perfettamente l’uno con l’altro, scena dopo scena, con un ritmo recitativo incalzante che si districa tra tante piccole gag, senza tralasciare i sentiti monologhi rivolti direttamente al pubblico, nei quali i personaggi si confessano senza veli agli astanti. O, ancora, durante il toccante finale, in cui finalmente Marco è, almeno apparentemente, di nuovo a fianco ai suoi genitori.

La regia di Francesca Bruni è attenta a ricreare il microcosmo della coppia, alternando presente e passato, realtà e illusione, e lasciando velatamente capire allo spettatore il vero rapporto che intercorre tra le figure di Sara e Paolo e quelle dei due giovani ragazzi. Una tragicommedia che non dimentica di strappare tanti sorrisi allo spettatore, ma anche qualche lacrima di commozione sul finale.


Sembri tua madre
scritto e diretto da Francesca Bruni 
con Daniela Bianchi, Roberto Pesaresi, Francesco Della Torre, Giulia Mataloni, Michel Berinucci
luci e suono Ruggero Scambia
ufficio stampa Teatro Trastevere 
costumi e scenografie Senz’arte né parte
riprese video Federico Volpi 

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