Riflessioni sul teatro in quarantena. Intervista a Rosita Volani

Per meglio comprendere il meccanismo che regola le produzioni teatrali, abbiamo intervistato Rosita Volani, direttrice artistica di Olinda onlus, un’impresa culturale con l’obiettivo di trasformare l’Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano, in uno spazio di vita culturale partecipata, in un luogo di cura della persona, di inclusione sociale. Ma Olinda è anche una delle città invisibili di Italo Calvino. Città invisibili, rese visibili dalla scrittura e rese abitabili dal teatro. Nelle nostre città abitate da volti in maschera, il teatro afferma la sua presenza nella creazione di altri mondi possibili, nell’immaginario e nella realtà. Il progetto culturale TeatroLaCucina si inserisce in una prospettiva creativa, trasformativa del reale. Ci chiediamo in che modo sarà possibile dare continuità ai progetti di residenza artistica, ai laboratori teatrali, al festival di teatro Da vicino nessuno è normale, in che modo sarà possibile ri-fondare città.

Alessia Arena: «Io sono chi?»

o sono chi? di e con Alessia Arena, problematizza il rapporto tra identità e corpo nella terza età. Con la collaborazione artistica di Valerio Nardoni e Daniela Morozzi, per la regia di Matteo Marsan, lo spettacolo già insito del premio Medaglia Spiga d’Argento 2017, è stato rappresentato nell’ambito dell’ottava edizione del Roma Fringe Festival, al Mattatoio – La Pelanda Museo MACRO di Roma.

Settanta quadri d’amore in un’epoca di violenza

Nell’ambito di Romaeuropa Festival, va in scena all’Auditorium Parco della Musica, lo spettacolo Furia della coreografa Lia Rodrigues con la drammaturgia di Silvia Soter. La pièce è prodotta dal Théatre national de la dance – Chaillot e creata in stretta collaborazione con i danzatori dell’Art center della favela di Marè di Rio de Janeiro.

CastellinAria – Festival di teatro pop: la selezione under 33

La sesta e settima giornata CastellinAria – Festival di teatro pop hanno ospitato due dei tre spettacoli (Pezzi di Rueda Teatro, Trilogia – Tre atti di vita di Evoè!Teatro, Le mille e una notte – IV ora di LideLab) selezionati tramite bando dalla direzione artistica del festival, a cura della Compagnia Habitas. Entrambe le produzioni saranno valutate dalla giuria VisitAlvito che premierà il miglior spettacolo under 33.

CastellinAria – Festival di teatro pop: Ceci n’est pas une pipe

La quinta giornata di CastellinAria – Festival di teatro pop, prosegue con lo SpettacoloInAria al Castello Cantelmo di Alvito. In seguito alla mancata rappresentazione dello spettacolo in programma Signorina, lei è un maschio o una femmina? di Giacopini/Vacis, saranno in scena artisti e operatori teatrali del festival, impegnati nella realizzazione di uno spettacolo in cui confluiscono, integrandosi, le diverse competenze artistiche.

CastellinAria – Festival di teatro pop: prove di drammaturgia e performance

CastellinAria ha ospitato il laboratorio Intrecciare sguardi – Fra osservazione e attenzione, racconto e visione a cura di Renata M. Molinari, scrittrice, dramaturg, docente di drammaturgia, pioniere in Italia della figura del dramaturg e della sua teorizzazione, assieme a Claudio Meldolesi. Durante la dimostrazione di lavoro sono emersi alcuni degli esercizi teatrali e drammaturgici che Renata M. Molinaririprese da Thierry Salmon, che a sua volta li ereditò da performer che lavorarono con Jerzy Grotowski.

CastellinAria – Festival di teatro pop: segnali di fumo dal Castello

Dal 3 al 10 agosto 2019, lo spirito sognatore della seconda edizione di CastellinAria – Festival di Teatro Pop ha attraversato Alvito, con la direzione artistica della Compagnia Habitas. Le strade del centro abitato si animano con l’entusiasmo della tribù di “giovani indiani”, come si caratterizzano gli operatori del festival; la sera il Castello si accende di teatro, musica e partecipazione… si lanciano #Segnalidifumo con l’arte viva che richiama alle origini e guarda al cielo.