Intervista con la Compagnia Bartolini/Baronio

Abbiamo intervistato la Compagnia Bartolini/Baronio, che oggi 13 dicembre sarà in scena al Teatro India con lo spettacolo Josefine, da Kafka. A partire dalla metà del mese, invece, saranno ospiti della rassegna Teatro a 369 gradi, pedagogia e sperimentazione con i ragazzi di Ostia con diversi progetti.

Marco Quaglia

Intervista a Marco Quaglia per la rassegna «Teatro a 369 gradi»

Abbiamo intervistato l’attore Marco Quaglia, artista coinvolto nella rassegna «Teatro a 369 gradi, pedagogia e sperimentazione con i ragazzi di Ostia». Il film A Notebook for Winter di Armando Pirozzi verrà presentato proprio oggi alle 16:30 presso gli spazi del Liceo Statale “Anco Marzio”; lo spettacolo Woyzeck! andrà in scena domani (23 novembre alle ore 20:00) al Teatro del Lido di Ostia.

25 anni di Spellbound Contemporary Ballet

Si è conclusa domenica 14 novembre 2021, al Teatro Vascello, la settimana dedicata ai 25 anni di Spellbound Contemporary Ballet. Un progetto produttivo articolato su due proposte performative, realizzate nel corso di una settimana: il 9 novembre abbiamo visto Dancing Partners (andato in scena anche il 10), e il 14 il programma a firma Astolfi-Morau-Goecke (andato in scena dall’11).

PORTRAITS ON STAGE 2021 – PAESAGGI

Portraits On Stage 2021 – Paesaggi

Dal 28 agosto al 5 settembre prende vita Paesaggi: otto giorni di appuntamenti tra laboratori, incontri, spettacoli, reading e concerti aperti a grandi e piccoli, che animeranno il paese di Arsoli, nella città metropolitana di Roma, organizzati dalla compagnia Settimo Cielo cui è affidata anche la gestione del Teatro Comunale La Fenice.

Programmare danza per “servire” sia gli artisti che il pubblico. Intervista a Valentina Marini, direttrice artistica di Fuori Programma

Abbiamo intervistato Valentina Marini, professionista poliedrica e direttrice artistica del Festival internazionale di danza Fuori programma: «La figura del programmatore deve costituire il trait d’union tra due comunità: da un lato la comunità degli artisti, dall’altro quella del pubblico. Questa cordata non si deve mai spezzare: solo se ci sono queste mani che si tendono, l’atto di fiducia diventa circolare e il fatto scenico trova corrispondenza».