78 teatri francesi occupati. Le ragioni della protesta

Di giorno in giorno cresce il numero delle occupazioni di teatri e luoghi di cultura in territorio francese. Abbiamo cercato di approfondire le ragioni della protesta con il prezioso contributo di Valentina Fago, performer e attivista italiana stabilita in Francia, e Gabriele Sofia, professore all’Università di Grenoble.

Finché c’è piazza c’è speranza: intervista a Barbara Folchitto di Presidi Culturali Permanenti di Roma

Ormai da un mese davanti alla maggiore istituzione teatrale della capitale, il Teatro Argentina, è in atto una protesta permanente da parte di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo. Trentasei giorni, per l’esattezza. La cosa non è stata oggetto di particolare attenzione, non ha fatto notizia. Forse per mancanza di tafferugli. Certo è che il fatto dà la misura esatta della pressione che esercita il comparto “spettacolo dal vivo” sulla classe politica.

Vivi ma spaesati

In due giorni il teatro perde due figure di grande spessore, il grande attore Gigi Proietti e l’illustre professore Ferdinando Taviani. La morte di uomini che hanno segnato la nostra cultura ci costringe a una riflessione su ciò che con forza tenta di restare in vita.