Programmare danza per “servire” sia gli artisti che il pubblico. Intervista a Valentina Marini, direttrice artistica di Fuori Programma

Abbiamo intervistato Valentina Marini, professionista poliedrica e direttrice artistica del Festival internazionale di danza Fuori programma: «La figura del programmatore deve costituire il trait d’union tra due comunità: da un lato la comunità degli artisti, dall’altro quella del pubblico. Questa cordata non si deve mai spezzare: solo se ci sono queste mani che si tendono, l’atto di fiducia diventa circolare e il fatto scenico trova corrispondenza».

Geografia delle relazioni: VI edizione del Fuori Programma Festival

Geografia delle relazione è il tema che muove la VI edizione di Fuori Programma – festival internazionale di danza contemporanea, che dall’8 giugno al 15 luglio 2021 coinvolgerà diversi luoghi del V Municipio e del Teatro India in una rassegna poliedrica e sfaccettata che si muove nel segno dell’inclusività, annunciata ufficialmente nella conferenza stampa online dell’8 giugno 2021.

Romaeuropa Festival 2021: un segno per la ripartenza

Dal 14 settembre al 21 novembre 2021 la XXXVI edizione del Romaeuropa Festival abiterà diversi luoghi della Capitale con un programma sempre aperto all’internazionalità, alla multidisciplinarietà e alla trasversalità delle proposte artistiche, ancora nel segno della ripartenza, dell’attenzione al presente e soprattutto al “nuovo presente”. In anteprima, l’8 e il 9 giugno verrà presentata Sonora Desert negli spazi del Teatro India, un’opera che si muove fra installazione e performance ideata dalla compagnia Muta Imago, che continua a indagare la dimensione del tempo invitando gli spettatori a sperimentarsi in relazione con la realtà e con il sé.

Festival dei Due Mondi: Spoleto torna a farsi palcoscenico dell’evento performativo più antico d’Italia

Nella sua Sessantaquattresima edizione, il mastodontico impianto festivaliero si riedifica fra le strade della cittadina umbra di Spoleto. Sotto la direzione artistica di Monique Veaute, musica, danza, teatro e arte vi si insinueranno per diciassette giorni, vestendo ogni suo angolo di una qualità ed energia inedita, in perfetta commistione con il territorio autoctono. Due sono i principali assi verso i quali converge il disegno strutturale dell’evento: multidisciplinarietà e internazionalizzazione.

Scrivere la danza: necessità e resistenza negli Itinerari di confine

Coltivando proprio quei territori di confine che l’arte abbatte e di cui TenDance si fa portavoce, la programmazione di quest’anno a opera di Danila Blasi e Ricky Bonavita ha proposto per la giornata del 18 ottobre 2020 le opere coreografiche e le installazioni di Paola Bianchi, di Fabrizio Favale/Le Supplici, della compagnia Ivona di Pablo Girolami, di Giuseppe Muscarello e del collettivo Dehors/Audela negli spazi del Museo Contemporaneo Madxi di Latina.