Perché la danza? Perché è dal vivo. Intervista a Danila Blasi

Il decreto firmato lo scorso 17 maggio ha dato il via libera per l’apertura dei teatri su tutto il territorio a partire dalla metà del mese di giugno, sia per le manifestazioni all’aperto sia per gli eventi nei luoghi chiusi, mantenendo sempre le distanze e le misure di sicurezza dettate dai protocolli anti Covid-19. Abbiamo chiesto a Danila Blasi – vicepresidente dell’AIDAP-Federvivo, direttrice artistica e organizzatrice di festival, disegnatrice luci, attenta osservatrice e appassionata di danza contemporanea e molto altro ancora – di riflettere con noi sulla situazione pre/post quarantena, sugli aspetti produttivi della danza in Italia e sulla riapertura dei teatri.

Dialogo intorno a un oggetto d’amore. Incontro con Giorgio Barberio Corsetti

Giorgio Barberio Corsetti è stato il quarto ospite del ciclo di incontri “L’attore tra teatro, cinema e new media”, promosso dal progetto Per un teatro necessario, a cura del SARAS (Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo) dell’Università La Sapienza. Nel delineare il suo percorso artistico e professionale, particolare rilevanza è stata data agli incontri di Corsetti con il corpus delle opere kafkiane e

Riflessioni sul teatro in quarantena. Intervista ad Alessandro Garzella

«Chi è l’agnello sacrificale, un vecchio in asfissia? Il suo passato? E che propizia questa fila di morti sui camion militari? Il futuro digitale che mette una pietra tombale sul respiro di un’aria infetta. Di che cosa? L’innocenza del vecchio mi commuove». Con queste parole Alessandro Garzella, autore, regista e fondatore dell’associazione ANIMALI CELESTI/teatro d’arte civile, descrive alcuni di quelli che riconosce come i segni del tragico che attraversano la pandemia. Partendo dal teatro in quarantena, abbiamo avviato una riflessione con l’artista ampliando questo sguardo.

Un teatro di composizione ed esperienza: incontro con Alessandro Serra

Ospite del terzo incontro del ciclo “L’attore tra teatro, cinema e new media”, promosso dal progetto Per un teatro necessario, a cura del SARAS (Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo) de l’Università La Sapienza, è Alessandro Serra, premio Ubu 2017 con il suo ormai celebre Macbettu. Il regista torna tra i banchi dove si è diplomato in Arti e scienze dello spettacolo, per raccontarci il suo teatro in cui si incontrano forma, composizione rigorosa dell’immagine ed esperienza corporea dell’attore.