Elogio alla semplicità. Dominio Pubblico 2020

Il Festival di Dominio Pubblico sfida la crisi che la pandemia ha causato in tutto il mondo e propone i suoi spettacoli nel cortile del Teatro India di Roma. Dopo Juliette, lo spettacolo a cura di Aci Twain, e il concerto de Le Tigri da Soggiorno, l’ultima serata cede la scena alla Compagnia Sclapaduris, con Attenti al Loop, uno spettacolo semplice, sincero e divertente.

La fiducia che ci dà vita

Appena una settimana fa, il festival Unconventional Date non si è fermato a causa dell’emergenza sanitaria, continuando a svolgere attività teatrale grazie alla performance itinerante di Tony Allotta, Come cani senza padrone. Sulle strade di “Accattone”. Oggi, che non possiamo passeggiare, in questo tempo sospeso della crisi, possiamo rileggere Pier Paolo Pasolini e i suoi versi, pieni d’angoscia e di passione, di un’umanità ferita ma capace di trasformazione per coltivare una possibilità di rinnovamento, trascendendo le piccole preoccupazioni personali quotidiane e ritrovando senso e valore nel rapporto con l’altro.

Aspide. Gomorra in Veneto. Come non cedere alla paura

Archipelagos Teatro porta in scena al Teatro Portaportese di Roma Aspide. Gomorra in Veneto. Narrando i fatti realmente accaduti dell’«operazione Serpe», la compagnia affronta il tema troppo poco discusso della presenza della mafia nel nord Italia, ricordando l’importanza della parola, della denuncia, della presa di posizione e della solidarietà, e soprattutto, in questo, del ruolo del teatro, fondamentale più che mai in questi tempi di crisi.

Foto di Giacomo Cursi

The Speaking Machine, lo specchio indiscreto della solitudine

Il III Atto della stagione teatrale di ÀP, l’Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti di Cinecittà-Don Bosco, prosegue nel segno della parola Resistenza! con la prima romana di The speaking machine. Lo spettacolo, nato dal testo La máquina de parlar dell’autrice argentina Victoria Szpunberg e prodotto dalla Compagnia Ragli, è parte della rassegna Europe Connection: un progetto che vuole offrire opportunità di contatto per artisti e addetti ai lavori che si muovono nel contesto del teatro regionale con quanto accade sulle scene nazionali e internazionali.

Con Oratorio virtuale il progetto Oceano Indiano propone una riscrittura del patto teatro-spettatori

Domenica 23 febbraio il Teatro India ha ospitato il primo appuntamento di Oceano Indiano, il nuovo progetto “di residenza e produzione” del Teatro di Roma. La serata, a cura di Fabio Condemi, ha visto sul palco Elena Rivoltini e Alberto Barberis in Oratorio virtuale, una rielaborazione elettroacustica dell’oratorio San Giovanni Battista. Uno spettacolo che collega l’opera sacra del 1675 alla Salomé di Carmelo Bene passando per Oscar Wilde, in cui ogni elemento sonoro interagisce in tempo reale con le proiezioni originate dall’algoritmo creato da Rajan Craveri.

Supernova, esplosione del nulla cosmico

Preceduto dall’incontro con il regista e drammaturgo Davide Iodice «Alla fine delle spine c’è La Rosa – il teatro come antidoto», all’ÀP – Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti, in anteprima nazionale lo spettacolo «Supernova», della compagnia campana I Pesci, scritto e diretto Mario De Masi.

Elena – primo frammento da Ghiannis Ritsos

Elena – primo frammento, con Elena Arvigo per la regia di Monica Conti, ha inaugurato il 17 gennaio 2020 le Residenze Creative, un progetto artistico e organizzativo promosso dal TeatroBasilica. Si tratta di «prove aperte, ragionamenti attorno ai processi di ricerca e composizione di nuove opere», durante le quali al pubblico è richiesta una partecipazione attiva.