Scrivere la danza: necessità e resistenza negli Itinerari di confine

Coltivando proprio quei territori di confine che l’arte abbatte e di cui TenDance si fa portavoce, la programmazione di quest’anno a opera di Danila Blasi e Ricky Bonavita ha proposto per la giornata del 18 ottobre 2020 le opere coreografiche e le installazioni di Paola Bianchi, di Fabrizio Favale/Le Supplici, della compagnia Ivona di Pablo Girolami, di Giuseppe Muscarello e del collettivo Dehors/Audela negli spazi del Museo Contemporaneo Madxi di Latina.

La ruvida poesia di uno Scannasurice

Il testo giovanile di Enzo Moscato, diretto da Carlo Cerciello torna a Roma dopo aver raccolto successi in Italia e all’estero per oltre cinque anni. Imma Villa veste i panni di un femminiello in modo crudo e delicato, racconta e vive una Napoli suburbana.

Democrazia e libertinaggio dei corpi al Teatro India

Fra democrazia dei corpi e libertinaggio si muovono due lavori presentati nelle prime settimane di ottobre nelle sale del Teatro India, ossia “Pezzi anatomici” del gruppo MK, progetto coreografico di Michele Di Stefano, e “La filosofia nel boudoir” con la regia e la drammaturgia di Fabio Condemi. Presentati negli stessi spazi in cui hanno avuto origine, questi spettacoli rientrano nel progetto Oceano Indiano per la residenza e la produzione di artisti a opera del Teatro di Roma.

Elogio alla semplicità. Dominio Pubblico 2020

Il Festival di Dominio Pubblico sfida la crisi che la pandemia ha causato in tutto il mondo e propone i suoi spettacoli nel cortile del Teatro India di Roma. Dopo Juliette, lo spettacolo a cura di Aci Twain, e il concerto de Le Tigri da Soggiorno, l’ultima serata cede la scena alla Compagnia Sclapaduris, con Attenti al Loop, uno spettacolo semplice, sincero e divertente.

La fiducia che ci dà vita

Appena una settimana fa, il festival Unconventional Date non si è fermato a causa dell’emergenza sanitaria, continuando a svolgere attività teatrale grazie alla performance itinerante di Tony Allotta, Come cani senza padrone. Sulle strade di “Accattone”. Oggi, che non possiamo passeggiare, in questo tempo sospeso della crisi, possiamo rileggere Pier Paolo Pasolini e i suoi versi, pieni d’angoscia e di passione, di un’umanità ferita ma capace di trasformazione per coltivare una possibilità di rinnovamento, trascendendo le piccole preoccupazioni personali quotidiane e ritrovando senso e valore nel rapporto con l’altro.

Aspide. Gomorra in Veneto. Come non cedere alla paura

Archipelagos Teatro porta in scena al Teatro Portaportese di Roma Aspide. Gomorra in Veneto. Narrando i fatti realmente accaduti dell’«operazione Serpe», la compagnia affronta il tema troppo poco discusso della presenza della mafia nel nord Italia, ricordando l’importanza della parola, della denuncia, della presa di posizione e della solidarietà, e soprattutto, in questo, del ruolo del teatro, fondamentale più che mai in questi tempi di crisi.

Foto di Giacomo Cursi

The Speaking Machine, lo specchio indiscreto della solitudine

Il III Atto della stagione teatrale di ÀP, l’Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti di Cinecittà-Don Bosco, prosegue nel segno della parola Resistenza! con la prima romana di The speaking machine. Lo spettacolo, nato dal testo La máquina de parlar dell’autrice argentina Victoria Szpunberg e prodotto dalla Compagnia Ragli, è parte della rassegna Europe Connection: un progetto che vuole offrire opportunità di contatto per artisti e addetti ai lavori che si muovono nel contesto del teatro regionale con quanto accade sulle scene nazionali e internazionali.