Fake Folk: perché senza la festa non può esserci società

Le Nottole tornano ad Arsoli, piccolo paese che ospita uno dei Centri di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio, per seguire l’ultimo lavoro di Andrea Cosentino, invitato insieme a un gruppo di collaboratori artistici dal 1 al 15 marzo 2021. Qui hanno potuto provare e perfezionare Fake Folk, un progetto che, per riportare l’attenzione sul significato attuale della festa popolare e sul rapporto tra realtà effettiva e realtà virtuale, supera l’idea di spettacolo attraverso l’intermedialità.

Scrivere la danza: necessità e resistenza negli Itinerari di confine

Coltivando proprio quei territori di confine che l’arte abbatte e di cui TenDance si fa portavoce, la programmazione di quest’anno a opera di Danila Blasi e Ricky Bonavita ha proposto per la giornata del 18 ottobre 2020 le opere coreografiche e le installazioni di Paola Bianchi, di Fabrizio Favale/Le Supplici, della compagnia Ivona di Pablo Girolami, di Giuseppe Muscarello e del collettivo Dehors/Audela negli spazi del Museo Contemporaneo Madxi di Latina.

CastellinAria – Festival di teatro pop: la selezione under 33

La sesta e settima giornata CastellinAria – Festival di teatro pop hanno ospitato due dei tre spettacoli (Pezzi di Rueda Teatro, Trilogia – Tre atti di vita di Evoè!Teatro, Le mille e una notte – IV ora di LideLab) selezionati tramite bando dalla direzione artistica del festival, a cura della Compagnia Habitas. Entrambe le produzioni saranno valutate dalla giuria VisitAlvito che premierà il miglior spettacolo under 33.

CastellinAria – Festival di teatro pop: prove di drammaturgia e performance

CastellinAria ha ospitato il laboratorio Intrecciare sguardi – Fra osservazione e attenzione, racconto e visione a cura di Renata M. Molinari, scrittrice, dramaturg, docente di drammaturgia, pioniere in Italia della figura del dramaturg e della sua teorizzazione, assieme a Claudio Meldolesi. Durante la dimostrazione di lavoro sono emersi alcuni degli esercizi teatrali e drammaturgici che Renata M. Molinaririprese da Thierry Salmon, che a sua volta li ereditò da performer che lavorarono con Jerzy Grotowski.