Programmare danza per “servire” sia gli artisti che il pubblico. Intervista a Valentina Marini, direttrice artistica di Fuori Programma

Abbiamo intervistato Valentina Marini, professionista poliedrica e direttrice artistica del Festival internazionale di danza Fuori programma: «La figura del programmatore deve costituire il trait d’union tra due comunità: da un lato la comunità degli artisti, dall’altro quella del pubblico. Questa cordata non si deve mai spezzare: solo se ci sono queste mani che si tendono, l’atto di fiducia diventa circolare e il fatto scenico trova corrispondenza».

Romaeuropa Festival 2021: un segno per la ripartenza

Dal 14 settembre al 21 novembre 2021 la XXXVI edizione del Romaeuropa Festival abiterà diversi luoghi della Capitale con un programma sempre aperto all’internazionalità, alla multidisciplinarietà e alla trasversalità delle proposte artistiche, ancora nel segno della ripartenza, dell’attenzione al presente e soprattutto al “nuovo presente”. In anteprima, l’8 e il 9 giugno verrà presentata Sonora Desert negli spazi del Teatro India, un’opera che si muove fra installazione e performance ideata dalla compagnia Muta Imago, che continua a indagare la dimensione del tempo invitando gli spettatori a sperimentarsi in relazione con la realtà e con il sé.

Romaeuropa Festival 2020: CONTATTO, un gesto per il presente

Dopo la pubblicazione online del programma provvisorio, avvenuta in un periodo ancora colmo di incertezze, il Romaeuropa Festival, col sottotitolo CONTATTO, inizia ufficialmente proprio oggi, 18 settembre. La conferenza stampa si è tenuta il 14 settembre 2020 negli spazi esterni dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, inaugurando la costellazione di artisti che dal 18 settembre al 15 novembre abiteranno vari spazi artistici della Capitale. Per la serata inaugurale Sasha Waltz & Guest con DIALOGE ROMA 2020 – Terra Sacra in prima assoluta all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

«Se non posso ballare, allora questa non è la mia rivoluzione»

Parole di Emma Goldman, considerata la prima anarcofemminista della storia, che Roberto Castello cita, fra i tanti, sul palcoscenico gestito dal collettivo Spin Off, nell’ultima tappa (9 novembre) della tournée romana di Mbira. Lo spettacolo, che è stato annunciato con una conferenza stampa last-minute negli spazi occupati dello Spin Time Labs, chiude il suo viaggio nella Capitale proprio dal suo punto di partenza, dopo il Nuovo Cinema Palazzo, il Circo Rosso/238 Hangar delle arti e il Teatro Biblioteca Quarticciolo, con la produzione di ALDES e il sostegno del MIBAC, della Regione Toscana e del Romaeuropa Festival.

«Sei stato bravo a resistere. Fai così. Sbaglia sempre per conto tuo» DNAppunti coreografici 2019

DNAppunti coreografici è uno dei focus proposti dal REf per dare spazio alla nuova danza d’autore dei giovani artisti emergenti, in scena mercoledì 30 ottobre al Teatro 2 dell’ex Mattatoio di Testaccio.
Fra i semifinalisti di quest’anno Matteo Marchesi con Run(a)way, Maya Oliva con Bolero, Gianfrancesco Giannini con Cloud e il Collettivo M_I_N_E con Venus – esercizi per un manifesto poetico, vincitori di questa edizione.

Quando non si è contenti si farebbe bene a ballare

«Mbira»: un progetto fuori dal coro, presentato nel quadro della 34° edizione di Romaeuropa Festival. Ne hanno parlato a Spin Time Labs, nel corso di una conferenza stampa dal titolo «Milano Roma Maputo… e ritorno», Roberto Castello con Alessandra Moretti di ALDES, assieme all’assessore del III municipio Christian Raimo, Valentina Marini del Teatro Biblioteca Quarticciolo, Daniele Martinis dell’ora “Ex” Nuovo Cinema Palazzo (il cui nome cambia ironicamente dopo l’ennesimo, recentissimo, tentativo di sgombero) e Dario Aggioli del collettivo Spin Off, che gestisce la programmazione teatrale dell’auditorium di Spin Time Labs.

Settanta quadri d’amore in un’epoca di violenza

Nell’ambito di Romaeuropa Festival, va in scena all’Auditorium Parco della Musica, lo spettacolo Furia della coreografa Lia Rodrigues con la drammaturgia di Silvia Soter. La pièce è prodotta dal Théatre national de la dance – Chaillot e creata in stretta collaborazione con i danzatori dell’Art center della favela di Marè di Rio de Janeiro.