TEMPI MODERNI / UN DANTE CORRETTO BRAVO GRAZIE ALDES (IT)

Creare una festa per la comunità del Quarticciolo all’interno del Festival Fuori Programma. Intervista a Roberto Castello, regista di «Tempi Moderni/ Un Dante corretto bravo grazie» e a Pietro Vicari, membro della Comunità Educante Quarticciolo

Rivolgersi agli abitanti del Quarticciolo, creando un’occasione festosa in cui intessere relazioni basate sul dono.
Abbiamo intervistato Roberto Castello, regista di «Tempi moderni/Un Dante corretto bravo grazie» che andrà in scena il 23, 24 e 25 giugno nella cornice di Fuori Programma

Programmare danza per “servire” sia gli artisti che il pubblico. Intervista a Valentina Marini, direttrice artistica di Fuori Programma

Abbiamo intervistato Valentina Marini, professionista poliedrica e direttrice artistica del Festival internazionale di danza Fuori programma: «La figura del programmatore deve costituire il trait d’union tra due comunità: da un lato la comunità degli artisti, dall’altro quella del pubblico. Questa cordata non si deve mai spezzare: solo se ci sono queste mani che si tendono, l’atto di fiducia diventa circolare e il fatto scenico trova corrispondenza».

Geografia delle relazioni: VI edizione del Fuori Programma Festival

Geografia delle relazione è il tema che muove la VI edizione di Fuori Programma – festival internazionale di danza contemporanea, che dall’8 giugno al 15 luglio 2021 coinvolgerà diversi luoghi del V Municipio e del Teatro India in una rassegna poliedrica e sfaccettata che si muove nel segno dell’inclusività, annunciata ufficialmente nella conferenza stampa online dell’8 giugno 2021.

Fake Folk: perché senza la festa non può esserci società

Le Nottole tornano ad Arsoli, piccolo paese che ospita uno dei Centri di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio, per seguire l’ultimo lavoro di Andrea Cosentino, invitato insieme a un gruppo di collaboratori artistici dal 1 al 15 marzo 2021. Qui hanno potuto provare e perfezionare Fake Folk, un progetto che, per riportare l’attenzione sul significato attuale della festa popolare e sul rapporto tra realtà effettiva e realtà virtuale, supera l’idea di spettacolo attraverso l’intermedialità.

Buone Pratiche 2021: territori per la resistenza

Si intitola «Cultura, Territori, Comunità» la diciassettesima edizione de Le Buone Pratiche, rinomato appuntamento di brainstorming teatrale nato nel 2004.
Oggi, privati come siamo del contatto, della relazione, della presenza dell’altro, il teatro e la cultura diventano promotori di quel che di prezioso ci resta: il senso di umanità, la coesione e insieme la resistenza.
Su questa scia di pensieri si origina l’edizione 2021 de Le Buone Pratiche.