Riflessioni sul teatro in quarantena. Intervista a Gabriele Vacis

Nello scenario che segue la chiusura dei teatri e paventa una ripresa delle attività di spettacolo in un contesto di completa incertezza sull’andamento dell’epidemia di Covid-19, sull’attuazione dei protocolli di sicurezza, sulla sopravvivenza dei lavoratori del settore e la re-invenzione di un linguaggio, Gabriele Vacis ci ha parlato della sua personale proposta di riapertura, di presenza, inclusione, interazione, contenuto e cura.

Dialogo intorno a un oggetto d’amore. Incontro con Giorgio Barberio Corsetti

Giorgio Barberio Corsetti è stato il quarto ospite del ciclo di incontri “L’attore tra teatro, cinema e new media”, promosso dal progetto Per un teatro necessario, a cura del SARAS (Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo) dell’Università La Sapienza. Nel delineare il suo percorso artistico e professionale, particolare rilevanza è stata data agli incontri di Corsetti con il corpus delle opere kafkiane e

Riflessioni sul teatro in quarantena. Intervista a Roberta Scaglione

«Chi eravamo fino a un minuto fa? Dobbiamo tentare di rispondere inquadrando il passato recente che ci definisce e determina, cosa succede poi con l’emergenza sanitaria e l’alzata del sipario rosso sulla fragilità dell’impresa culturale e della sua mancanza di norme specifiche». Roberta Scaglione, co-fondatrice assieme a Claudia Di Giacomo della società PAV, traccia un percorso di riflessione sulle nuove tensioni della realtà produttiva, promozionale e di management culturale alla luce dell’emergenza sanitaria.

Con Oratorio virtuale il progetto Oceano Indiano propone una riscrittura del patto teatro-spettatori

Domenica 23 febbraio il Teatro India ha ospitato il primo appuntamento di Oceano Indiano, il nuovo progetto “di residenza e produzione” del Teatro di Roma. La serata, a cura di Fabio Condemi, ha visto sul palco Elena Rivoltini e Alberto Barberis in Oratorio virtuale, una rielaborazione elettroacustica dell’oratorio San Giovanni Battista. Uno spettacolo che collega l’opera sacra del 1675 alla Salomé di Carmelo Bene passando per Oscar Wilde, in cui ogni elemento sonoro interagisce in tempo reale con le proiezioni originate dall’algoritmo creato da Rajan Craveri.