Riflessioni sul teatro in quarantena. Intervista a Gabriele Vacis

Nello scenario che segue la chiusura dei teatri e paventa una ripresa delle attività di spettacolo in un contesto di completa incertezza sull’andamento dell’epidemia di Covid-19, sull’attuazione dei protocolli di sicurezza, sulla sopravvivenza dei lavoratori del settore e la re-invenzione di un linguaggio, Gabriele Vacis ci ha parlato della sua personale proposta di riapertura, di presenza, inclusione, interazione, contenuto e cura.

Con Oratorio virtuale il progetto Oceano Indiano propone una riscrittura del patto teatro-spettatori

Domenica 23 febbraio il Teatro India ha ospitato il primo appuntamento di Oceano Indiano, il nuovo progetto “di residenza e produzione” del Teatro di Roma. La serata, a cura di Fabio Condemi, ha visto sul palco Elena Rivoltini e Alberto Barberis in Oratorio virtuale, una rielaborazione elettroacustica dell’oratorio San Giovanni Battista. Uno spettacolo che collega l’opera sacra del 1675 alla Salomé di Carmelo Bene passando per Oscar Wilde, in cui ogni elemento sonoro interagisce in tempo reale con le proiezioni originate dall’algoritmo creato da Rajan Craveri.

Oscillazioni per esercitare lo sguardo: Teatri di Vetro 2019

Il 16 dicembre 2019 ha avuto inizio Oscillazioni, ultimo blocco progettuale di Teatri di Vetro. Dopo il Teatro del Lido di Ostia, il festival si sposta negli spazi del Teatro India fino al 22 dicembre, inaugurando la sezione con The Undanced Dance di Paola Bianchi, #TRE della compagnia Qui e Ora assieme a Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti, Lei dimora nel canto_Conversazioni di Bartolini/Baronio e Himalaya Drumming di Chiara Frigo. In questa sede, diamo conto di due dei processi in atto con cui ha inizio Oscillazioni: The Undanced Dance e #TRE.

Fra lago e isola: un Concerto fisico che attraversa la distanza

Concerto fisico, presentato in anteprima al Teatro India, all’interno di «Fuori Programma. Festival internazionale di danza contemporanea», il 10 luglio 2019, è uno spettacolo che, attraverso una partitura corporeo-vocale, vuole riattivare il passato, ripercorre e ridisegna un percorso denso di trasformazioni per i singoli artisti, per la compagnia e per il pubblico. Michela Lucenti, anima fondatrice del collettivo nomade per definizione, ha messo in scena una personale ricognizione della storia artistica di Balletto Civile, una ricerca che nell’arco di quindici anni ha creato diversi corpi pronti ad accogliere (come li definisce l’artista), con le loro origini e risvolti.

Dominio Pubblico 2019 @ Teatro India: Socialmente

Alla seconda serata di Dominio Pubblico si prova a ricostruire l’immaginario della generazione 2.0 riferendosi allo stereotipo del social network e all’ormai nota “sottocultura” condizionante dei mass media: Socialmente di Frigoproduzioni mette una platea giovane di fronte a uno specchio distorto di sé stessa, mentre gli esterni del Teatro India risuonano di musica dal vivo e si fa gruppo, ci si conosce viso a viso. La socialità, allora, può uscire da una dimensione rappresentativa e recuperare la sua radice di convivenza, convivialità.

Dominio Pubblico 2019 @ Teatro India: Intimità

Al Teatro India – Teatro di Roma, per la serata d’apertura di Dominio Pubblico 2019, tra musica e sorrisi c’è voglia di contatto e di confidenze. Con il medesimo umore, tre corpi in mutande accolgono una platea di ragazzi: in Intimità la compagnia under25 Amor Vacui utilizza un dispositivo drammaturgico apparentemente semplice come la parola, che però non vuole scuse; perché ci sia ascolto, bisogna tenere desta l’attenzione.